La Guerra allo Zucchero dell’OMS

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La Guerra allo Zucchero dell’OMS

Il Lancet (una delle più importanti riviste scientifiche) ha pubblicati un editoriale sulla “guerra allo zucchero” da parte dell’OMS, ribadendone l’importanza per la lotta contro tutte le malattie non trasmissibili, quali: diabete, ipertensione e obesità.

Secondo i nostri LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) la quantità raccomandata di zuccheri semplici nella dieta giornaliera dovrebbe essere inferiore al 15% dell’energia totale. Secondo l’OMS questa quantità andrebbe ridotta al 10% con la raccomandazione a ridurre ulteriormente questa soglia al 5%. Praticamente passare da circa 75 gr al giorno di zucchero, a 50 gr (10-12 cucchiaini da caffè), con la raccomandazione ulteriore di arrivare a 25 gr di zucchero al giorno (circa 5-6 cucchiaini da caffè).

larn 2012

Queste raccomandazioni non sono ovviamente mai state abbracciate dall’Italia, che anzi quando furono pubblicate le linee guida dell’OMS alzò un polverone ritendendo tale soglia esageratamente bassa.

Perché tale polverone su queste raccomandazioni? Semplicemente perché se fossero realmente abbracciate manderebbero in rovina la lobby dello zucchero, le industrie dolciarie e non solo. Infatti già bevendo SOLO un bicchiere da 250 ml di Coca Cola superiamo la soglia del 10%.

L’editoriale del Lancet

L’11 ottobre, la giornata mondiale dell’Obesità, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha alzato la posta nella sua lotta contro lo zucchero. Come prima cosa ha sollecitato i governi a: introdurre sovvenzioni per frutta e verdura (che aiutino cioè a ridurne il prezzo del 10-30%) e applicare una tassa sui cibi non sani, in particolare sulle bevande zuccherate.

Le nuove raccomandazioni dell’OMS si basano sia su pareri di esperti a livello mondiale, sia su 11 revisioni sistematiche circa l’efficacia degli interventi per migliorare la dieta e per prevenire le malattie non trasmissibili (NCDs).

Solo nel nostro Paese le malattie non trasmissibili sono ritenute responsabili, per il 2010, del 92% dei decessi totali registrati, in particolare le malattie cardiovascolari (41%), i tumori (29%), le malattie respiratorie croniche (5%) e il diabete (4%).

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità muovendosi in questa direzione, ha vietato nella sua sede centrale la vendita di bevande zuccherate. È ancora permessa la vendita di acqua, tè, caffè, e latte non aromatizzato.

Le azioni di intervento dei governi e le azioni di intervento a livello individuale sul posto di lavoro, sono collegate dal desiderio di ridurre il consumo di un prodotto senza alcun beneficio nutrizionale e sempre più legato a obesità, diabete, e carie. Sono coraggiosi passi in avanti per far progredire sia il piano d’azione globale sulle malattie non trasmissibili, sia le linee guida del 2015 sullo zucchero dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che raccomandano la drastica riduzione dell’assunzione di zucchero.

Sicuramente uno dei maggiori benefici di questa campagna dell’OMS è quello di aumentare la consapevolezza sugli effetti negativi di un eccessivo consumo di zucchero estendendo questo concetto verso alimenti industriali ritenuti sani in cui invece è presente lo zucchero, come i succhi di frutta e il cioccolato al latte.

Le linee guida dell’OMS sono uno strumento che può aiutare e incoraggiare i governi a rimuovere le bevande zuccherate dalle scuole e dagli ospedali, e nel regolare o tassare i cibi ad alto contenuto di zucchero, sale e grassi come un modo per ridurre il consumo di alimenti malsani e generare entrate per il trattamento delle malattie non trasmissibili.

Una sfida chiave sarà il monitoraggio dell’impatto. Mentre l’esperienza e le prove sono in crescita circa l’efficacia delle tasse sullo zucchero, sono necessarie maggiori evidenze circa l’utilizzo di sovvenzioni e di altri strumenti economici per promuovere comportamenti sani e per ridurre le malattie. La rimozione delle bevande zuccherate da tutti gli ospedali della Nuova Zelanda è stata ben accettata dai pazienti, dai fornitori e dal governo, ma i suoi effetti sulla salute ancora non sono noti.

La guerra allo zucchero è di vitale importanza, ma è solo una parte di una battaglia più grande contro le malattie non trasmissibili. 

Editorial – WHO’s war on sugar – The Lancet, 22 Ottobre 2016

Dott.ssa Chiara Cevoli

By | 2016-10-26T16:51:00+00:00 ottobre 26th, 2016|Categories: Salute|Tags: , |0 Comments

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