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Il Diabete di Tipo 1

Cause, Sintomi, Complicanze e Diagnosi del Diabete di Tipo 1

Il diabete di tipo 1 riguarda circa il 10% delle persone affette da diabete e sorge generalmente nell’infanzia o nell’adolescenza. In Italia le persone affette da questa patologia sono circa 300.000 con un’incidenza in aumento in tutto il mondo (il numero dei giovani ai quali è diagnosticato il diabete di tipo 1 cresce del 3% ogni anno).

il diabete di tipo 1Il diabete di tipo I comprende quei casi caratterizzati dalla distruzione delle cellule β del pancreas (le cellule deputate alla secrezione dell’insulina) e chetoacidosi (acidosi provocata da un’elevata concentrazione di corpi chetonici). A causa della mancanza di insulina i soggetti affetti da questo tipo di diabete devono iniettarsela ogni giorno per tutta la vita. La mancanza o la scarsità di insulina, impedisce al corpo di utilizzare gli zuccheri introdotti con l’alimentazione, che sono quindi eliminati con le urine. Per ricavare l’energia di cui ha bisogno l’organismo utilizza i grassi, causando però la produzione dei corpi chetonici, che a lungo andare risultano molto dannosi per l’organismo.

Nella maggior parte dei casi l’insorgenza della malattia è abbastanza rapida, solo negli adulti è più lenta: in questi rari casi si parla di LADA -Late Autommune Diabetes in Adults. Le cause sono ad oggi sconosciute, ma è caratteristica la presenza nel sangue di anticorpi diretti contro antigeni (proteine) presenti sulle cellule che producono insulina: ICA, GAD, IA-2, IA-2ß. Per questa ragione, il diabete di tipo I è considerato una malattia autoimmune cioè causata da una risposta immunitaria contro l’organismo stesso.

Le Cause del Diabete di Tipo 1

Una causa precisa per questa patologia non è ancora stata identificata: deriva infatti da un’interazione tra geni e fattori ambientali.

  • Fattori genetici. La presenza di alcuni geni aumenta la probabilità di sviluppare il diabete di tipo 1: spesso infatti all’interno della stessa famiglia, ci sono più persone affette da questa patologia.
  • Fattori geografici. L’incidenza del diabete di tipo 1 aumenta man mano che ci sia allontana dall’Equatore: è infatti molto frequente nei paesi del nord Europa, ad eccezione della Sardegna che registra una delle incidenze più alte al mondo.
  • Esposizione ad alcuni virus. Alcuni virus (morbillo, cytomegalovirus, etc.) possono attaccare e distruggere il pancreas, o scatenare una risposta immunitaria diretta verso questo organo.
  • Fattori ambientali. Alcune scelte alimentari, soprattutto nella fase neonatale, possono aumentare la probabilità di sviluppare la malattia; tra queste: il consumo precoce del latte vaccino e dei cereali nei primi tre mesi di vita.

il diabete di tipo 1

I Sintomi del Diabete di Tipo 1

Le manifestazioni principali sono correlate all’insulino-deficienza, all’iperglicemia e all’iperchetonemia: poliuria (aumento della produzione di urina), polidipsia (ingestione di notevoli quantità di liquidi), dimagrimento, polifagia paradossa (ingestione di grandi quantità di cibo associato a dimagrimento), disidratazione e chetonuria. In pratica a causa dell’assenza o scarsità di insulina il glucosio introdotto con l’alimentazione non può essere utilizzato ed è perciò eliminato con le urine: questo comporta l’aumento del volume delle urine, conseguente aumento della sete e calo improvviso di peso (i nutrienti non sono utilizzati dal corpo). In breve, i sintomi principali:

  • Aumento della sete e della frequenza di urinare
  • Perdita di peso improvvisa
  • Aumento della fame
  • Zuccheri nelle urine (glicosuria)
  • Respiro affannoso
  • Alito con odore di mele marce o vinoso
  • Stanchezza e letargia
  • Perdita di coscienza

il diabete di tipo 1

Complicanze del diabete di tipo I

Il diabete di tipo 1 può causare complicanze acute e croniche.

  • Ipoglicemia: cioè il calo improvviso di zuccheri nel sangue (glicemia inferiore a 70 mg/dl). Si manifesta con sudorazione, tremore, senso di fame, confusione e debolezza. Se non si interviene (basta l’assunzione di un po’ di zucchero), i sintomi possono peggiorare fino alla perdita di coscienza, convulsioni e coma.
  • Iperglicemia: cioè una concentrazione troppo alta di zuccheri nel sangue. Si manifesta con: necessità di urinare frequentemente, forte sete, stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione, vista annebbiata.
  • Chetoacidosi diabetica: poiché le cellule dell’organismo non sono in grado di utilizzare gli zuccheri introdotti con l’alimentazione come fonte di energia, al loro posto utilizzano i grassi, portando alla formazione dei chetoni, sostanza tossiche per l’organismo. Si manifesta con: nausea e vomito, dolori addominali, alito pesante.

Complicanze a lungo termine

  • Malattie cardiovascolari
  • Neuropatia: il diabete danneggia i piccoli vasi che portano sostanze nutritive ai nervi (soprattutto quelli degli arti inferiori). I sintomi sono: formicolii, dolori, riduzione della sensibilità alle dita dei piedi fino a prendere tutta la gamba.
  • Nefropatia: il diabete può danneggiare anche i vasi sanguigni renali, causando la perdita progressiva della funzionalità renale.
  • Complicanze oculari: danneggiando i vasi sanguigni della retina, il diabete può portare alla perdita progressiva della vista, fino alla cecità.
  • Amputazioni: sempre a causa del danno a carico dei vasi sanguigni degli arti inferiori, si possono sviluppare gravi infezioni agli arti che se non trattate tempestivamente possono portare all’amputazione delle dita, del piede e addirittura, nei casi più gravi, della gamba.

Diagnosi di Diabete di Tipo 1

  • Glicemia con valori uguali o superiori a 126 mg/dl la mattina appena svegli (o dopo 8 ore di digiuno).
  • Emoglobina glicata (HbA1c) superiore a 6.5.
  • Test da carico di glucosio: se in seguito all’assunzione di una bevanda contenete 75 gr di glucosio il valore della glicemia dopo 2 ore è uguale o superiore a 200 mg/dl si è in presenza di diabete.
  • Valori di glicemia uguali o superiori a 200 mg/dl nell’arco della giornata.

Dott.ssa Chiara Cevoli

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