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A colazione grassi e proteine per ridurre glicemia e rischio di diabete

Una prima colazione abbondante, un pranzo moderato e una piccola cena sono la chiave per perdere peso e per mantenersi in ottima salute. Un eccesso di calorie, soprattutto sotto forma di carboidrati raffinati, consumati nel corso della giornata e di notte non vengono metabolizzati in modo efficiente, causando un aumento di peso e dei livelli di glucosio nel sangue (il quale è rapidamente convertito in trigliceridi e grassi di deposito). Questo processo contribuisce alla disfunzione metabolica sistemica aumentando significativamente il rischio di sviluppare il diabete.

A colazione grassi e proteine per ridurre glicemia e rischio di diabete

Lo studio

Un team di ricercatori della Hebrew University di Gerusalemme, ha recentemente presentato i risultati di uno studio che mette in evidenza che una ricca prima colazione (composta da proteine e grassi) può aiutare le persone con diabete di tipo 2 a controllare meglio sia la loro fame sia i livelli zucchero nel sangue. Basando il loro studio su ricerche precedenti, che avevano dimostrato come le persone che fanno regolarmente colazione tendono ad avere un indice di massa corporea (BMI) più basso rispetto a coloro che la saltano, gli scienziati hanno determinato che chi consuma una colazione composta principalmente da proteine e grassi per almeno tre mesi, ha un livello più basso di zucchero nel sangue. Per condurre la ricerca, il team ha analizzato 59 persone: il gruppo era composto da soggetti in sovrappeso/obesi, e adulti con diabete di tipo 2. Ai partecipanti è stata assegnata una dieta equilibrata a basso contenuto calorico con una colazione abbondante (BB) o con una piccola colazione (SB). Nel gruppo BB la colazione copriva il 33% dell’apporto energetico totale giornaliero, mentre nel gruppo SB il 12,5%. La dieta BB era composta da una percentuale elevata di proteine e grassi. Ogni 2 settimane i partecipanti sono stati sottoposti a misurazioni biometriche e analizzati per marcatori di infiammazione, ormoni e lipidi nel sangue. Al termine del periodo di studio, i ricercatori hanno scoperto che il gruppo BB mostrava una significativa riduzione dei livelli di HbA1c (emoglobina glicosilata: utilizzata per determinare il valore della glicemia media negli ultimi 90 giorni). Inoltre, il gruppo BB aveva valori di pressione arteriosa sistolica inferiori rispetto al gruppo SB. Infine, sia la fame che i livelli di glicemia erano minori nel gruppo di BB rispetto al gruppo SB. Secondo gli autori dello studio una colazione ricca di proteine e di grassi e povera di carboidrati sembra avere maggiori vantaggi rispetto ad una dieta ipocalorica in persone con diabete di tipo 2.

FONTE: www.naturalnews.com

Dott.ssa Chiara Cevoli
Biologo Nutrizionista

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