Svezzamento, Glutine e Rischio di Celiachia

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Svezzamento, Glutine e Rischio di Celiachia

A Quanti Mesi è Opportuno Inserire il Glutine nell’Alimentazione?

La celiachia è una malattia autoimmune, fortemente legata a particolari tipi di varianti genetiche. In pratica il corpo di un soggetto affetto da celiachia sviluppa una forte reazione immunitaria al glutine, una proteina contenuta in alcuni cereali, quali: frumento, farro, orzo, segale, avena, kamut, spelta, triticale, bulgur, malto, greunkern e seitan.

In Italia la celiachia colpisce una persona su 100, tuttavia solo al 25% di questi soggetti è diagnosticata la malattia.

La relazione tra il rischio di sviluppare malattia celiaca e l’età in cui il glutine è inserito nell’alimentazione dei bambini dopo l’allattamento non è ancora totalmente chiarito. Alcune evidenze indicano addirittura che un largo consumo di prodotti contenenti glutine tra gli adulti sia una delle cause in grado di spiegare l’aumento dei casi di celiachia diagnosticati (ovviamente oltre ad un miglioramento delle tecniche diagnostiche e ad una maggiore sensibilizzazione della popolazione, forse fin troppo, riguardo tale tematica).

svezzamento e glutine

Nello studio di cui parleremo, sono stati studiati 832 neonati, tutti con un parente di primo grado con malattia celiaca, a cui è inserito nell’alimentazione glutine a 6 mesi (gruppo A) o 12 mesi (gruppo B). Il genotipo HLA (varianti nella sequenza dei nucleotidi in determinati geni) è stato determinato a 15 mesi di età, e lo screening sierologico per la celiachia è stato effettuato a 15, 24, e 36 mesi e a 5, 8 e 10 anni. I pazienti con i risultati sierologici positivi sono stati sottoposti a biopsia intestinale

Risultati dello Studio

La valutazione effettuata a due anni di età ha messo in evidenza che una più alta percentuale di bambini del gruppo A, rispetto al B, avesse sviluppato autoimmunità celiaca o malattia celiaca vera e propria. A parte questa particolare fascia di età, in tutti gli altri casi le differenze tra i due gruppi non erano significative, così come l’allattamento o meno al seno non sembri influenzare il rischio di sviluppare celiachia. Ciò che è risultato predittivo di malattia celiaca, più di ogni altro fattore è invece il genotipo HLA (la presenza di due copie del gene HLA-DQ2 raddoppia la probabilità di manifestazione della celiachia).

Il consiglio generale rimane quello di introdurre il glutine a partire dai dodici mesi di vita del bambino, per non incorrere in inutili rischi.

Elena Lionetti, M.D., Stefania Castellaneta, M.D., Ruggiero Francavilla, M.D et al.; Introduction of Gluten, HLA Status, and the Risk of Celiac Disease in Children. N Engl J Med 2014; 371:1295-1303October 2, 2014DOI: 10.1056/NEJMoa1400697.

Dott.ssa Chiara Cevoli

By | 2014-10-27T17:41:26+00:00 novembre 11th, 2014|Categories: Allergie e Intolleranze|Tags: , , , , |0 Comments

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