Articoli recenti

Cerca nel Sito

Contattami

VivieNutri.it

Categorie

Il Ruolo dei Batteri Intestinali nella Celiachia

Il tratto gastrointestinale forma la più grande interfaccia del corpo con l’ambiente esterno ed è esposto a materiale estraneo, compresi batteri patogeni e commensali, e proteine alimentari. La tolleranza orale è una caratteristica fondamentale del sistema immunitario intestinale: permette infatti di tenere sotto controllo il sistema immunitario contro proteine alimentari o i nostri batteri commensali. L’omeostasi intestinale richiede interazioni tra il microbiota intestinale, gli antigeni presenti nel cibo e l’ospite. I fattori ambientali che alterano questa relazione possono contribuire ad una rottura dell’omeostasi intestinale influenzando direttamente la funzione immunitaria e quella di barriera, nonché la composizione del microbiota intestinale stesso. Questo a sua volta può portare a reazioni pro-infiammatorie ad antigeni innocui e allo sviluppo di infiammazioni croniche.

celiachiaLa malattia celiaca è scatenata dall’ingestione del glutine, la frazione proteica insolubile del grano, della segale e dell’orzo e di altri cereali, nei pazienti HLA-DQ2 o HLA-DQ8 positivi. La crescente incidenza della malattia celiaca e l’evidenza che solo una piccola percentuale degli individui geneticamente suscettibili svilupperà un’infiammazione intestinale, suggeriscono un coinvolgimento di altri fattori nella patogenesi della malattia.

Sono stati identificati diversi tratti genetici associati alla suscettibilità di sviluppare malattia celiaca: molti di questi portano geni legati alle funzioni immunitarie (attivazione e sviluppo dei linfociti T) e all’immunità innata.

 

Batteri intestinali per il benessere intestinale

I batteri intestinali vivono in un rapporto simbiotico con l’ospite e sono determinanti chiave della salute e delle condizioni patologiche, influenzando l’assorbimento dei nutrienti, la funzione di barriera intestinale e lo sviluppo del sistema immunitario. Anche se il carico batterico del colon è notevolmente superiore a quello dell’intestino tenue, il microbiota dell’intestino tenue è in contatto più stretto con l’ospite ed è fondamentale nella formazione del sistema immunitario e per la produzione di peptidi antimicrobici che a loro volta possono influenzare il microbiota. La piccola comunità microbica intestinale risponde metabolicamente molto velocemente ai cambiamenti dietetici.

Pertanto, data l’importanza delle interazioni ospite-batteri sull’immunità e sulla fisiologia dell’ospite, l’alterazione nella composizione o nelle funzioni del microbiota (disbiosi) potrebbero avere importanti implicazioni sullo stato di salute e malattia. Non a caso la disbiosi è stata descritta in una serie di malattie infiammatorie croniche.

Il microbiota intestinale nella malattia celiaca

Circa il 30% della popolazione porta i geni per la suscettibilità alla celiachia (HLA-DQ2 / 8); tuttavia, solo il 2-5% di questi individui svilupperà malattia celiaca, suggerendo che i fattori ambientali possano contribuire allo sviluppo della malattia.

intestiono batteri celiachia

I fattori “aggiunti” che influenzano lo sviluppo della malattia celiaca sono sconosciuti, ma potrebbero includere alterazioni del microbiota intestinale. Infatti, alcuni studi hanno dimostrato che i pazienti con malattia celiaca attiva hanno un’alterata composizione del microbiota fecale e duodenale rispetto agli individui sani, alterazioni che sono parzialmente ripristinate dopo una dieta priva di glutine.

In particolare, sono stati trovati cambiamenti nell’abbondanza di Firmicutes e Proteobacteria nei bambini e negli adulti con malattia celiaca attiva. Altri studi hanno riportato diminuzioni della proporzione di batteri protettivi antiinfiammatori come il Bifidobacterium e un aumento della proporzione batteri Gram-negativi come Bacteroides e E. Coli in pazienti con malattia celiaca attiva. Inoltre, nei bambini con malattia celiaca è stato riportato un aumento del numero di Staphylococcus e Clostridium e una diminuzione di Lactobacillus spp. Le alterazioni nella composizione e le conseguenti funzioni metaboliche alterate del microbiota sono state riportate in molti pazienti con malattia celiaca.

Le associazioni fatte tra i fattori che influenzano la colonizzazione microbica, come la modalità di nascita, l’uso di antibiotici, l’allattamento, il divezzamento e il successivo sviluppo delle malattie hanno portato più luce sul potenziale ruolo dei microbi nella malattia celiaca. Come abbiamo visto esistono differenze nella composizione microbica tra i pazienti con malattia celiaca e individui sani, tuttavia, non è stata ancora scoperta una tipica ‘firma celiaca del microbiota’. Sono infatti ancora in parte sconosciuti i meccanismi precisi attraverso i quali il microbiota intestinale influenzi l’insorgenza o la progressione della malattia celiaca, ma potrebbero includere l’attivazione del sistema immunitario innato, la modulazione della barriera epiteliale o una sproporzionata risposta immunitaria specifica alla gliadina.

Suscettibilità genetica e disbiosi

Oltre ai fattori ambientali, come la modalità di nascita, la dieta e l’uso di antibiotici la genetica dell’ospite può influenzare la composizione del microbiota intestinale. Sebbene in parte attribuito a fattori ambientali condivisi, i membri di una famiglia hanno un microbiota intestinale più simile rispetto agli sconosciuti. Il grado in cui il genotipo possa influenzare la composizione microbica o particolari membri del microbiota intestinale non è pienamente compreso, inoltre, come queste interazioni genico-microbiotiche possano essere influenzate da fattori ambientali e possano contribuire alla suscettibilità alle malattie, è sconosciuto.

Tuttavia, un certo numero di studi suggeriscono che l’interazione tra la genetica e il microbiota intestinale giochi una parte nella suscettibilità alla malattia celiaca. Ad esempio, nei pazienti con malattia celiaca, alcuni cambiamenti nel microbiota intestinale non sono ripristinati dopo un trattamento a lungo termine con una dieta priva di glutine, suggerendo che tali modifiche possano essere legate al genotipo associato alla malattia celiaca.

Dall’associazione alla causalità

Studi in vitro hanno dimostrato che i microbi possono influenzare le risposte immunitarie al glutine. Ad esempio, l’aggiunta di Bifidobacterium, E. coli o Shigella a colture di cellule immunitarie influenzano la produzione di citochine dopo stimolazione con gliadina. E. coli e Shigella hanno dimostrato la capacità di aumentare la traslocazione dei peptidi di gliadina nelle anse intestinali.

Benché questi studi in vitro dimostrano che i microbi possono influenzare le risposte immunitarie indotte dal glutine e la funzione di barriera, l’importanza in vivo di questi risultati non è chiara. I risultati suggeriscono che il microbiota intestinale potrebbe esercitare un effetto benefico riducendo gli effetti pro-infiammatori associati all’assunzione di glutine. In linea con il concetto che il microbiota intestinale possa esercitare sia un effetto benefico che dannoso, la sua composizione può influenzare la patologia scatenata dal glutine. Cambiamenti distinti nel microbiota intestinale possono o migliorare o peggiorare le risposte al glutine in ospiti geneticamente suscettibili sostenendo l’ipotesi che il microbiota possa rappresentare un fattore ambientale coinvolto nello sviluppo o nella progressione della malattia celiaca. Inoltre, i dati forniscono prove alla base dell’associazione clinica riportata tra l’uso di antibiotici e il successivo aumento rischio di malattia celiaca.

Conclusioni

Le interazioni ospite-microbi hanno un ruolo fondamentale nel mantenere l’omeostasi intestinale influenzando l’immunità e la fisiologia dell’ospite. La rottura di queste interazioni potrebbe contribuire alla rottura dell’omeostasi intestinale e alla patogenesi di diverse malattie.

 

FONTE

Elena F. Verdu, Heather J. Galipeau and Bana Jabri. Novel players in coeliac disease pathogenesis: role of the gut microbiota. NATURE REVIEWS – Gastroenterology & hepatology; volume 12, september 2015.

Dott.ssa Chiara Cevoli

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>