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Il Sodio

Il sodio è lo ione più diffuso nei liquidi extracellulari. Mediamente il contenuto corporeo è di circa 1,5 gr/Kg. Il fabbisogno di questo minerale varia con l’età:

Età

Apporti Giornalieri di Sodio (gr)

Lattanti

0,4

Bambini (1-3 anni)

0,7

Adolescenti (4-17 anni)

0,9-1,5

Adulti

1,1-1,5

Gravidanza

1,5

Allattamento

1,5

Poiché naturalmente presente negli alimenti in forma solubile, la biodisponibilità è elevata: lo ione è assorbito lungo tutto l’intestino. L’eliminazione con le urine, che in condizioni di equilibrio arriva fino al 98% di quello ingerito, dipende soprattutto dall’entità della sudorazione ed è regolata da diversi ormoni come l’aldosterone (determina un aumento del riassorbimento di sodio). Poiché siamo in grado di riassorbire quasi tutto il sodio filtrato dai reni, una sua carenza è quasi impossibile; essa può verificarsi in rare occasioni come in caso eccessiva sudorazione o per malattie renali.

Funzioni

Il sodio ha diverse funzioni all’interno dell’organismo:

  • Regola la pressione arteriosa.
  • È implicato nel controllo dell’equilibrio acido-base.
  • È uno ione fondamentale per la generazione degli impulsi nervosi (potenziale di membrana, potenziale d’azione, etc.).

Fonti

La normale alimentazione fornisce le adeguate quantità di sodio di cui l’organismo ha bisogno. La maggior parte del sodio ingerito deriva dai prodotti trasformati (prodotti da forno, cibi confezionati, etc.) poiché, la quantità presente naturalmente nei cibi è molto bassa. Il sodio contenuto negli alimenti, sia naturalmente che aggiunto industrialmente, è detto sodio non discrezionale; il sodio discrezionale è invece quello contenuto nel sale da cucina aggiunto durante la cottura o a cottura avvenuta.

sodio discrezionale e non discrezionale

Ogni grammo di sale da cucina contiene 0,4 gr di sodio. Quindi regimi alimentari a base di cereali, frutta, verdura e legumi apportano basse quantità di sodio (se non viene aggiunto durante la cottura o a tavola), mentre regimi alimentari ricchi di cibi conservati (affettati, formaggi, prodotti da forno, dado da brodo, salse, etc.), comportano elevate assunzioni di questo ione. In particolare, nel nostro paese, riveste grande importanza la quantità di sodio assunta con i prodotti da forno derivati dai cereali: cracker, grissini, pizza, pane, cereali per la prima colazione, a causa del loro utilizzo quotidiano.

quantità di sodio in alcuni alimenti

Un consumo eccessivo di sale, quindi di sodio, è spesso collegato a valori elevati di pressione arteriosa, con ritenzione idrica e perdita di massa ossea per un aumento dell’eliminazione del calcio con le urine. Quindi, se si riuscisse a limitare la quantità di sodio utilizzato giornalmente si otterrebbe una riduzione della mortalità per malattie cardiovascolari: è quindi consigliato ai soggetti ipertesi di limitare il suo uso.

FONTI: Mariani Costantini, Cannella, Tomassi; Alimentazione e nutrizione umanaIl pensiero scientifico editore; www.inran.it

Dott.ssa Chiara Cevoli
Biologo Nutrizionista