Cerca nel Sito

Contattami

VivieNutri.it

Categorie

Il magnesio

Il nome magnesio deriva da Magnesia, antica città turca famosa per i suoi giacimenti di Sali di magnesio. Il magnesio (Mg) è il secondo catione per abbondanza all’interno delle cellule dopo il sodio. È un cofattore di più di 300 reazioni enzimatiche e fondamentale per numerose funzioni cellulari: fosforilazione, glicolisi, trascrizione del DNA, sintesi proteica. Il suo deficit è implicato in numerosi disordini metabolici come malattie cardiovascolari, disfunzioni immunitarie e danni da radicali liberi.

Metabolismo del magnesio

Distribuzione del Magnesio nel corpo

Il corpo di un adulto contiene circa 20-28 grammi di magnesio: di questo più del 60% si trova nel tessuto osseo. I muscoli contengono circa il 25% del magnesio totale, mentre all’esterno delle cellule si arriva appena all’1%. All’interno della cellula il magnesio è associato a diverse strutture come nucleo e organelli cellulari: quello libero è 1-5% del magnesio totale cellulare. I suoi livelli all’interno delle cellule sono mantenuti costanti anche se all’esterno la sua concentrazione cambia: ciò è dovuto alla scarsa permeabilità della membrana plasmatica al Mg e all’esistenza di sistemi di trasporto specifici.

Assorbimento

Negli adulti sani il 30-50% del Mg assunto con l’alimentazione viene assorbito lungo l’intero tratto intestinale anche se i siti principali sono digiuno ed ileo. Poiché solo il Mg solubile viene assorbito, tutti i fattori che aumentano la sua solubilità, aumentano il suo assorbimento, mentre la formazione di complessi insolubili nell’intestino ne diminuisce l’assorbimento. I fitati presenti nei legumi, nei cereali integrali e -in misura minore- nella frutta secca e nel cacao diminuiscono l’assorbimento del Mg, calcio e fibre hanno un ruolo controverso, gli studi infatti non sono riusciti ancora a chiarire il loro ruolo circa l’assorbimento del minerale (secondo alcuni diminuirebbero l’assorbimento di Mg).

Il Mg in eccesso è escreto attraverso le urine e in caso di carenza riassorbito a livello renale. Concentrazioni plasmatiche elevate di Mg, inibiscono il suo riassorbimento a livello renale, portando ad un’aumentata magnesemia. Inoltre alcuni ormoni (ormone paratiroideo (PTH), glucagone, calcitonina e insulina) possono aumentare il suo riassorbimento. Anche altri fattori influenzano il riassorbimento del minerale, come ipercalcemia e ipofosfatemia i quali lo inibiscono. L’ alcalosi metabolica porta a conservazione renale di Mg, mentre l’acidosi metabolica è associata eliminazione urinaria di Mg: quindi l’acidosi metabolica cronica di basso grado che caratterizza la dieta occidentale può contribuire a diminuire il Mg all’interno del corpo.

Funzioni del Magnesio nel Corpo

Il Mg svolte numerose ed importanti funzioni all’interno del corpo.

  • È concentrato principalmente all’interno delle cellule, nei mitocondri, dove è un importante cofattore per la carbossilasi e il coenzima Q.
  • È un minerale essenziale per il metabolismo energetico e per la conversione dell’ADP ad ATP (l’energia utilizzata dalle cellule).
  • Mantiene la struttura della cromatina
  • È componente di denti e ossa
  • Partecipa al metabolismo del calcio
  • È importante per il normale metabolismo della Vitamina D: soggetti con ipocalcemia potrebbero non rispondere al trattamento con calcio se esiste deficit di Mg.
  • Lo ione Mg è essenziale per la contrazione muscolare e la funzionalità dei nervi.
  • Molti enzimi contengono Mg, essenziale per il loro funzionamento
  • È richiesto per la sintesi di purine e pirimidine e per la sintesi di DNA e RNA

Fonti alimentari di Magnesio

Il Mg è presente in tutti gli alimenti in quantità variabili. Noci, legumi e cereali hanno il contenuto di Mg più alto, i vegetali sono moderatamente ricchi del minerale, mentre carne, uova e latte hanno un contenuto di Mg basso. Una buona parte di questo Mg è tuttavia perduta durante trasformazione dei prodotti alimentari: gli alimenti raffinati hanno infatti un basso contenuto di Mg. Anche alcune acque sono un’importate fonte di Mg.

Alimenti Ricchi in Magnesio (mg di Mg in 100 gr di parte edibile)

Crusca di grano 611 mg Grano saraceno 231 mg Carrube 54 mg
Semi di zucca 592 mg Quinoa 197 mg Cozze 44 mg
Cacao amaro in polvere 520 mg Pistacchi secchi 158 mg Parmigiano 43 mg
Semi di girasole 311 mg Noci Pecan 131 mg Riso integrale cotto 43 mg
Pinoli 270 mg Noci secche 121 mg Latte di cocco 37 mg
Mandorle dolci secche 264 mg Noci di Macadamia 118 mg Banana 34 mg
Farina di grano saraceno 251 mg Farina di cocco 90 mg Castagne 33 mg
Anacardi 250 mg Fichi secchi 75 mg Pollo 26 mg
Amaranto 248 mg Alici sott’olio 69 mg Avocado 25 mg

Magnesio nel corpo

La concentrazione plasmatica di Mg è il marker più utilizzato per valutare la quantità di Mg nel corpo: un basso valore riflette una carenza del minerale, ma un valore plasmatico normale può coesistere con una carenza di Mg all’interno delle cellule. Perciò il Mg plasmatico non risulta essere un buon marcatore della quantità di Mg corporeo.

Il test di carico parenterale è probabilmente uno dei migliori per la diagnosi di deficit di Mg. La ritenzione di Mg dopo somministrazione parenterale sembra riflettere il contenuto di Mg all’interno delle cellule e una sua ritenzione maggiore del 20% di quello somministrato suggerisce una sua carenza. Tuttavia questi test non è valido in caso di escrezione urinaria anormale di Mg ed è controindicato in caso di insufficienza renale.

Una piccola quantità di Mg è assorbito nel colon e diversi prebiotici come inulina e oligofruttosio ne possono aumentare il suo assorbimento; sotto normali condizioni, almeno il 90% del Mg è riassorbito a livello renale. A causa dell’alta percentuale di Mg che viene riassorbito nel rene, farmaci che interferiscono con questo processo (come alcuni diuretici) possono portare a deficit di Mg.

Fabbisogno di Magnesio

Lattanti 80 mg
Bambini (1-10 anni) 80 – 150 mg
Adolescenti (11-17)MaschiFemmine 240 – 320 mg240 – 270 mg
Adulti (dai 18 anni in poi)MaschiFemmine 240 mg240 mg
Gravidanza 240 mg
Allattamento 240 mg

 

Deficit di Magnesio

Due possono essere le cause alla base del deficit di Mg: insufficiente assunzione di Mg con la dieta o disregolazione dei meccanismi di controllo del metabolismo del minerale (deficit secondario).

Deficit Alimentare di Magnesio

La carenza grave di Mg è molto rara, mentre è abbastanza comune nei paesi industrializzati una sua carenza moderata data dal consumo eccessivo di prodotti raffinati. Inoltre in questi paesi poiché l’alimentazione risulta ricca di cibi animali e povera di alimenti vegetali si incorre in acidosi metabolica con un effetto negativo sul bilancio di Mg. Infatti gli alimenti animali ci forniscono principalmente precursori acidi (amminoacidi contenenti zolfo), mentre frutta e verdura fornisco precursori alcalini (acidi organici e sali di potassio). L’acidosi aumenta l’escrezione urinaria di Mg diminuendo il riassorbimento del minerale a livello renale.

I sintomi includono nausea, debolezza muscolare, anoressia, atassia, convulsioni, confusione mentale, e irritabilità. Spesso il deficit di Mg si accompagna con deficit di vitamine, calcio e potassio, specialmente se la causa è la malnutrizione. La carenza di magnesio è associata alla “Sindrome da fatica cronica”, che compare nei soggetti esposti a stress intenso o in seguito a malattie infettive. Anche nel caso della “Sindrome da super allenamento”, caratterizzata da astenia, debolezza muscolare, crampi, sembra coinvolto un deficit di magnesio.

Il deficit di Mg viene semplicemente trattato con supplementazione orale del minerale.

Condizioni associate a deficit di Magnesio

Cause Esempi
Disfunzione renale Acidosi tubulare renaleUso di diureticiGlomerulonefrite cronicaSindrome di Bartter
Cause Endocrine IpertiroidismoIperaldosteronismo primitivoIperaldosteronismo secondario
Cause Gastrointestinali Malassorbimento:

  • Steatorrea (es. fibrosi cistica)
  • Sindrome dell’intestino corto
  • Diarrea prolungata
  • Malattia celiaca
  • Sprue tropicale
  • Malattia infiammatoria intestinale

Perdite eccessive:

  • Vomito prolungato
  • Diarrea prolungata
Apporto inadeguato MalnutrizioneIatrogena
Altro AlcolismoIpomagnesiemia idiopatica primaria

 

Deficit di Magnesio secondario

Il fallimento dei meccanismi che assicurano l’omeostasi del Mg, o fattori che alterano il suo stato causano deficit secondario di Mg.

L’assorbimento intestinale di Mg diminuisce in caso di sindrome da malassorbimento, come diarrea cronica, enteropatia intestinale, resezione intestinale e fistole biliari e intestinali. Altre cause sono: iperaldosteronismo, ipercalcemia, iperparatiroidismo e deplezione di potassio o fosfato. Anche alcuni farmaci possono esserne causa, come ad esempio la somministrazione di alcuni diuretici.

Cause del deficit di Magnesio

Il diabete è frequentemente associato a deficit di Mg: l’insulina può infatti giocare un importante ruolo nella regolazione del contenuto intracellulare di Mg, stimolando il recupero del minerale da parte delle cellule. L’iponagnesemia è inoltre molto comune tra gli alcolisti. Anche lo stress può contribuire al suo deficit.

Conseguenze del deficit di Magnesio e sue implicazioni in diverse malattie metabliche

Il deficit di Mg causa manifestazioni neuromuscolari: fascicolazioni muscolari, tremori, tetania, nausea e vomito. Inoltre la carenza di Mg altera l’omeostasi del calcio, infatti l’ipocalcemia è una manifestazione del deficit grave di Mg. Si possono avere anche perturbazioni nell’azione e nel metabolismo della vitamina D.

Diverse evidenze indicano che il deficit di Mg sia frequente nel diabete e potrebbe essere implicato nella resistenza all’insulina. Infatti, la supplementazione del minerale in soggetti con diabete mellito non insulino dipendente migliora la sensibilità all’insulina e il controllo della glicemia.

Una carenza del minerale sembra essere un fattore di rischio cardiovascolare: evidenze sperimentali, cliniche ed epidemiologiche indicano un ruolo importante del Mg sulla regolazione della pressione sanguigna. Il deficit di Mg può portare ad aritmia cardiaca ed è inoltre associato con lo sviluppo di arterosclerosi. Alcuni studi hanno valutato l’effetto dell’integrazione di magnesio su individui ipertesi: questi soggetti in trattamento con diuretici tiazidici a cui era associato del magnesio come integratore hanno mostrato un abbassamento della pressione sanguigna. Ciò è fisiologicamente plausibile in quanto i tiazidici inibiscono il riassorbimento del Mg a livello renale, ciò può quindi portare a deficit del minerale. Un simile effetto è strato dimistrato con la supplementazione di potassio, senza però mostrare un beneficio aumentato quando i 2 minerali sono assunti insieme. Tuttavia l’integrazione di Mg in individui ipertesi con livelli del minerale normali nel sangue non ha dato alcun beneficio.

In modelli animali sperimentali, il deficit dietetico di Mg causa dislipidemia, aumentata sensibilità allo stress ossidativo, e un marcato effetto pro-infiammatorio: tutti fattori che accelerano l’aterogenesi.

Eccesso di Magnesio

Può essere riscontrato in individui con alterata funzionalità renaleo durante una massiccia somministrazione endovenosa di Mg. I sintomi clinici come sonnolenza e iporiflessia e si sviluppano quando la concentrazione di Mg plasmatico è 2-3 volte superiore rispetto al valore normale.

 

Bibliografia

Mariani Costantini, Cannella, Tomassi; Alimentazione e nutrizione umanaIl pensiero scientifico editore

M. Giampietro; L’alimentazione per l’esercizio fisico e lo sport, Il pensiero scientifico editore

www.inran.it

I.J. Griffin; MAGNESIUM; Encyclopedia of Food Sciences and Nutrition (Second Edition)

L. H. Allen; MAGNESIUM; Encyclopedia of Human Nutrition, Volume3

Dott.ssa Chiara Cevoli
Biologo Nutrizionista