Sete e Disidratazione

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Sete e Disidratazione

Per mantenere costante la quantità di acqua nel nostro corpo è necessario che l’acqua introdotta con la dieta, addizionata a quella che produciamo (circa 300 ml al giorno), sia uguale a quella eliminata. Esistono 2 meccanismi che contribuiscono a mantenere l’equilibrio idrico: l’ormone antidiuretico (ADH) e il meccanismo della sete.

Come viene la sete?

Il centro della sete si trova nel cervello, nell’ipotalamo dove è presente il “centro della sete”. Lo stimolo principale che attiva il centro della sete è la disidratazione delle cellule nervose di questa area; altri stimoli sono: la distensione dello stomaco che riduce il senso della sete mentre la secchezza della bocca e la diminuzione della gittata cardiaca aumentano questo stimolo. L’ormone antidiuretico fa invece aumentare il riassorbimento dell’acqua a livello renale: viene così escreta urina più concentrata.

Disidratazione e Iperidratazione

Il nostro corpo non tollera grandi diminuzioni nel suo contenuto di acqua, fondamentalmente per 2 motivi:

  1. Diminuisce il volume di plasma sanguigno: l’ossigeno e gli altri nutrienti non arrivano al cervello e ai tessuti.
  2. Il corpo non riesce più a regolare la temperatura corporea, determinando un aumento della stessa (si va così incontro al colpo di calore).

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Uno stato di disidratazione prolungato compromette le capacità fisiche e mentali del nostro organismo, aumenta il rischio di calcoli renali, di sviluppare tumori al colon e all’apparato urinario (vescica, prostata, reni).
Anche un eccessivo aumento del contenuto idrico corporeo può risultare dannoso: si parla in questo caso di iperidratazione. L’iperidratazione può essere:

  • Ipotonica: è causata dall’assunzione di grandi quantità di liquidi privi di Sali minerali da parte di persone con ridotta funzionalità renale; il rene perde la capacità di allontanare l’acqua in eccesso.
  • Ipertonica: è causata da un accumulo di sodio nel corpo che causa una diminuzione dell’eliminazione di acqua.

In entrambi i casi si riscontra: nausea, vomito, diarrea, ipertensione, disturbi del sistema nervoso, fino al coma.

Bibliografia:
LARN
Mariani Costantini, Cannella, Tomassi; Alimentazione e nutrizione umana, Il pensiero scientifico editore.

By | 2014-03-24T10:27:55+00:00 aprile 21st, 2014|Categories: Acqua|Tags: , , , |0 Comments

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