Il Ginseng

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Il Ginseng

Il nome Ginseng deriva dal cinese shing-seng, dove shing significa uomo e seng essenza. Le prime radici di questa pianta furono introdotte in Occidente nel XVI secolo. Appartiene al genere Panax della famiglia delle Araliaceae: panax deriva dal greco panacos che significa “rimedio per guarire tutto”, da qui il termine “panacea” proprio per indicare il ginseng. Il ginseng sarebbe dotato di proprietà contro l’impotenza, probabilmente a causa della sua forma. È incluso nella farmacopea di Cina, Giappone, Germania, Francia, Austria e Inghilterra. In America è una delle erbe più acquistate: è regolarmente consumato da più di 6 milioni di americani.

Principi Attivi del Ginseng

la radice di ginsengLa radice è la parte più utilizzata della pianta poichè ricca di principi attivi. Le specie più utilizzate sono: Panax ginseng C.A. Meyer (Ginseng asiatico o coreano) e Panax quinquefolius (Ginseng americano).
I principali benefici per la salute attribuiti a Panax ginseng sono: rinforzo della risposta immunitaria, anti-stress e anti-invecchiamento. E’ generalmente raccolto dopo 4-5 anni di coltivazione ed è classificato in:

  1. Fresco: raccolto prima dei 4 anni e consumato allo stato naturale.
  2. Ginsegn Bianco: raccolto tra i 4 e i 6 anni, essiccato all’aria o in essiccatori dopo essere stato pelato.
  3. Ginsegn Rosso: raccolto a 6 anni, non viene spellato, è trattato con vapore e poi essiccato. Contiene ginsenoidi unici (Rg3, Rg 5, Rg6, Rh2, Rh3, Rh4, Rs3, F4) prodotti durante il trattamento con vapore.

Ultimamente è stato preparato un nuovo tipo di ginseng trattato termicamente, il Sun Ginsegn (SG), preparato vaporizzando il ginsegn bianco ad alta temperatura e pressione. Sembrerebbe che questo tipo di ginsegn contenga più ginsenoidi rispetto alla qualità rossa.
I componenti attivi del ginseng sono i ginsenosidi (saponine triterpeniche), localizzati nella radice della pianta, con proprietà vasodilatatorie, antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali.  Poiché esistono diverse specie di ginseng, ognuna è caratterizzata per la presenza di determinati ginsenosidi (ne sono stati isolati più di 40 diversi tipi).

Nella radice sono presenti anche vitamine (soprattutto Vitamina A, Vitamina C, acido folico e Vitamina E), minerali (potassio, zolfo, sodio, manganese e ferro), polisaccaridi, flavonoidi, olii e amminoacidi.

Anche i polisaccaridi del ginseng (presenti in percentuale del 15% nella radice) hanno attività antitumorale attraverso la modulazione della risposta immunitaria.

Il contenuto in principi attivi dei prodotti in commercio varia con l’età della radice, il metodo di conservazione e il periodo della raccolta (la radice andrebbe colta in autunno e non prima di 5-6 anni di età della pianta). Il ginseng raccolto a 5-6 anni, è considerato il migliore, con la maggior quantità di ginsenoidi. Gli estratti standardizzati di ginseng devono contenere circa il 4% di ginsenosidi.

Benefici del Ginseng

Non sono molto numerosi gli studi sui benefici sull’uomo dati dall’uso del ginseng. Sembrerebbe comunque avere un effetto ergogenico, cioè in grado di migliorare la performance fisica, in gruppi di soggetti definiti e con determinate condizioni sperimentali:

  1. Utilizzo di estratto standardizzato per almeno 8 settimane
  2. Soggetti sottoposti ad intenso allenamento.

benefici del ginseng
Al ginseng sono associati numerose proprietà benefiche tra cui:

  • Rafforza le difese immunitarie.
  • Aiuta in stati di ansia e depressione.
  • Ha azione antiossidante.
  • I ginsenosidi favorirebbero la produzione di insulina.
  • Effetti positivi sull’apparato sessuale (soprattutto impotenza).
  • Ha azione ricostituente.

Il Ginseng risulta utile per coloro che non tollerano il caffè o altre bevande energizzanti. La lunga tradizione che caratterizza l’uso di questa pianta rassicura circa il suo utilizzo. Gli aspetti negativi evidenziati riguardano un uso prolungato nel tempo in eccessive quantità: insonnia, nervosismo, ipertensione. E’ sconsigliato un suo uso in gravidanza e allattamento poiché ha effetti simili agli estrogeni (fitosteroli).

Attualmente il ginseng non fa parte delle sostanze dopanti proibite dal regolamento del Comitato Olimpico Internazionale (CIO).

Dott.ssa Chiara Cevoli

By | 2017-04-26T18:10:55+00:00 giugno 12th, 2014|Categories: Integratori|Tags: , , , , , , |0 Comments

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