Il Toto-Melone

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Il Toto-Melone

Quando andiamo a fare la spesa e vogliamo comprare un melone, ci chiediamo sempre: sarà buono oppure no? Oggi, purtroppo per saperlo bisogna aprire il melone ed assaggiarlo, non ci sono alternative. Perchè? Non è sufficiente sentire se profumano o no? Anni fa si, ad oggi le cose sono cambiate.

I meloni che compriamo al supermercato non sono più quelli di una volta e la ragione è molto semplice: poiché negli ultimi anni il loro consumo è esploso l’agricoltura ha dovuto far fronte all’aumentata richiesta. Quelli che venivano coltivati negli anni ’70 furono originariamente rimpiazzati da varietà selezionate più resistenti ai parassiti, più produttive, ma meno dolci e saporite. Nasceva così il toto-melone in frutteria: si iniziò ad annusarli, a tastarli e a farci consigliare per scegliere il più buono.

L’agricoltura è poi venuta nuovamente in nostro soccorso, e oggi sono usati semi ancora diversi: i meloni non profumano più, si mantengono qualche giorno in più, ma ciò non vuol dire che non siano dolci, anzi sono più dolci di quelli che si trovavano un tempo.

Nel video di Coltura & Cultura l’agronomo Duccio Caccioni ci spiega questa curiosa storia sui meloni e come sono selezionati proprio in base alla loro dolcezza.

La realizzazione del video è a cura di Coltura & Cultura, sito sostenuto dalla Bayer CropScience con lo scopo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei prodotti agricoli italiani. Sul portale dedicato a professionisti, operatori del settore e consumatori si possono trovare libri gratuitamente consultabili e scaricabili, video e curiosità.

By | 2014-08-30T11:22:48+00:00 settembre 2nd, 2014|Categories: Frutta|Tags: , , , , |0 Comments

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