I testicoli sono gli organi deputati alla formazione degli spermatozoi e di alcuni ormoni maschili. L’uomo possiede 2 testicoli, racchiusi nello scroto, una sacca situata sotto il pene.

Il cancro al testicolo è una rara forma di tumore che colpisce soprattutto la popolazione giovane (tra i 15 e i 45 anni): rappresenta l’1%-1,5% delle neoplasie maschili. Nel 2012 in Italia si sono registrati circa 2 mila casi. È uno dei tumori con il tasso di sopravvivenza più alto: a 10 anni dalla diagnosi circa il 90% dei soggetti è ancora vivo.

Come si riconosce un tumore al testicolo

Il tumore al testicolo si riconosce a causa di un aumento di volume o gonfiore o senso di pesantezza del testicolo. Risulta quindi fondamentale l’autoesame (mendiate palpazione) del testicolo per scoprire l’esistenza di eventuali anomalie. Anche dolori acuti al testicolo, così come una diminuzione del suo volume può essere indice di esordio della malattia. È importante che i bambini siano controllati dal pediatra per monitorare la corretta discesa del testicolo (la non corretta discesa del testicolo entro il primo anno di vita è un fattore di rischio per questo tumore). Altri sintomi per questo tumore includono: stanchezza, inappetenza, perdita di peso, mal di schiena, difficoltà respiratorie.

Tipi di tumore al Testicolo

I tumori testicolari si dividono seminomi e non seminomi.

  • Seminomi: sono causati dalla trasformazione maligna delle cellule che danno origine agli spermatozoi (cellule germinali), sono spesso associati ad un coinvolgimento anche di cellule non seminali.
  • Non seminomi: comprendono carcinomi embrionali, coriocarcinomi, teratomi e i tumori del sacco vitellino.

A seconda dello stadio in cui viene diagnosticato, il tumore al testicolo è classificato in:

  1. Stadio I: tumore circoscritto al testicolo
  2. Stadio II: tumore diffuso ai linfonodi dell’addome
  3. Stadio III: tumore diffuso oltre che ai linfonodi anche in altri organi come polmone e fegato a causa delle metastasi.

Le cellule tumorali del testicolo sono caratterizzate da una crescita molto rapida, ciò significa una grande facilità da parte del tumore di raggiungere aree diverse dal testicolo, formando metastasi. È per questo motivo che una diagnosi precoce è fondamentale per la completa guarigione da questa forma tumorale.

Diagnosi e cura del tumore al testicolo

La diagnosi, per nulla invasiva, è effettuata tramite una semplice ecografia ed esami del sangue per valutare la presenza di alcuni marcatori (cioè molecole prodotte dalle cellule tumorali): alfa-fetoproteina, la beta-HCG e la lattiodeidrogenasi (LDH). In caso di positività si procede con l’asportazione del testicolo ed eventuali altre terapie in base al tipo di tumore e allo stadio in cui è diagnosticato. Il paziente può essere sottoposto a radioterapia o, nelle forme un po’ più avanzate a chemioterapia (questo tipo di tumore è molto sensibile ai farmaci utilizzati).

Generalmente per i seminomi allo stadio I dopo l’asportazione si procede con la radioterapia, negli altri casi con la chemioterapia si ottengo ottimi risultati.

La fertilità è preservata conservando campioni di liquido seminale in una banca del seme (crioconservazione).

Fattori di rischio per il tumore al testicolo

  1. Criptorchidismo: cioè la mancata discesa nello scroto di uno dei 2 testicoli, è il principale fattore di rischio per questa malattia, aumentando di circa 40 volte la probabilità di ammalarsi rispetto alla popolazione generale.
  2. Sindrome di Klinefelter: è un difetto dei cromosomi.
  3. Infertilità maschile
  4. Famigliarità per questo tumore, esposizione professionale a sostanze che interferiscono con l’equilibrio ormonale.
  5. Fumo: i fumatori hanno un rischio doppio di ammalarsi rispetto ai non fumatori.
  6. Gli uomini che hanno già avuto questo tumore, hanno una probabilità maggiore di svilupparlo nell’altro testicolo nei successivi 25 anni dalla diagnosi.

Come già detto il tumore al testicolo nonostante sia un tumore maligno ha una prognosi eccellente, i soggetti colpiti hanno una probabilità molto alta di guarire completamente. Tuttavia la diagnosi precoce è alla base di quanto precedentemente detto: diventa fondamentale per tutti gli uomini sottoporsi ad autopalpazione dei testicoli periodicamente e a visite urologiche di controllo. L’urologo altro non è che il “ginecologo degli uomini”: non abbiate paura di sottoporvi ad una visita che potrebbe salvarvi la vita. Non deve esserci vergogna del prendersi cura della nostra salute.

Bibliografia
Aiom- Linee Guida: Tumore al testicolo
Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro)
Ministero della Salute
Lega svizzera contro il cancro – Il cancro del testicolo

Dott.ssa Chiara Cevoli