Già nel 1939, si scoprì un principio attivo capace di guarire una forma di anemia provocata artificialmente nei polli. A tale molecola, furono dati negli anni diversi nomi, fino al 1946 quando l’acido folico fu per la prima volta sintetizzato chimicamente. L’acido folico è una polvere cristallina giallo-arancio estremamente sensibile alla luce e al calore. L’acido folico, ha bisogno della vitamina C per trasformarsi nella sua forma attiva: una carenza di vitamina C può a sua volta causare una carenza secondaria di acido folico. Folati e acido folico sono vitamine appartenenti al gruppo B, chiamati anche Vitamina B9. Il nome deriva dal latino “folium”, foglia, in particolare quelle degli spinaci, dove per la prima volta venne isolato negli anni ‘40. Con il termine folati, si indicano i composti presenti naturalmente negli alimenti mentre, con il termine acido folico si intende la molecola di sintesi presente negli integratori vitaminici e negli alimenti fortificati. I folati devono essere introdotti con la dieta poiché il corpo umano non è in grado di sintetizzarli e la quantità prodotta dalla nostra flora batterica intestinale non è sufficiente a coprire i fabbisogni dell’uomo.

Funzioni

L’acido folico ha moltissime funzioni all’interno del corpo umano:

  • È indispensabile per la vita dei globuli rossi e per la corretta composizione del sangue.
  • Interviene nel metabolismo degli amminoacidi e nella sintesi delle proteine e degli acidi nucleici.
  • È fondamentale per l’accrescimento e la divisione cellulare, soprattutto nel feto per il corretto sviluppo del suo sistema nervoso.
  • Abbassa i livelli dell’amminoacido omocisteina, correlato al rischio di malattie cardiache (in particolare infarto)

Fabbisogno

Un aumentato fabbisogno oltre che durante la gravidanza è consigliato in caso di assunzione di alcuni farmaci, abuso di alcol, diabete mellito insulino-dipendente, celiachia.

Fabbisogno di Folati (µg) – LARN 2014
BAMBINI 1-10 anni150 – 260 µg
ADOLESCENTI
Maschi 11-17 anni
Femmine 11-17 anni
340 – 400 µg
340 – 400 µg
ADULTI
Maschi dai 18 anni
Femmine dai 18 anni
400 µg
400 µg
Gravidanza600 µg
Allattamento500 µg

Fonti alimentari

L’acido folico si trova nei vegetali a foglia (broccoli, lattuga, asparagi, spinaci), nel fegato, nei legumi e nelle uova. Il suo contenuto nella frutta, nella carne e nel latte è relativamente scarso. Circa il 50% è perso durante la cottura e la conservazione degli alimenti.

Alimenti contenenti ACIDO FOLICO (fonte www.iss.it)
CONTENUTO MOLTO ALTO

(300-100 µg/100g)
asparagi, broccoli, broccoletti, cavoli, cereali, rape rosse.
CONTENUTO ALTO

(99-40 µg/100g)
spinaci, bieta, pomodorini, indivia, cavolfiore, arance, mandarini,
kiwi, avocado, formaggi (parmigiano, gorgonzola, taleggio), frutta secca,
fagioli, piselli, fave, ceci, uova, pasta e pane integrali.
CONTENUTO MEDIO

(39-20 µg/100g)
pompelmo, fragole, patate, pomodori, radicchio, carote, pane, pasta, pizza.

Carenza

La carenza di acido folico è ancora oggi una delle ipovitaminosi più diffuse tra la popolazione. I sintomi classici sono diverse forme di anemia, alterazioni di cute e mucose (dermatite, alopecia, stomatite, glossite). Inoltre, una sua carenza, può provocare gravi danni durante lo sviluppo fetale soprattutto a carico dell’encefalo: per questo motivo alle donne che stanno per intraprendere una gravidanza o che hanno da poco cominciato una gravidanza, è vivamente consigliata una sua supplementazione. Sembrerebbe che l’assunzione di acido folico, possa prevenire dal 50 al 70% alcuni tipi di malformazioni.

FONTI:

  • A. Mariani Costantini, C. Cannella, G. Tomassi; Alimentazione e nutrizione umana. Il pensiero scientifico editore.
  • M. Giampietro; L’alimentazione per l’esercizio fisico e lo sport. Il pensiero scientifico editore.
  • www.epicentro.it

Dott.ssa Chiara Cevoli
Biologo Nutrizionista