Lo iodio, dal greco iodes (violetto), è un micronutriente essenziale, presente nel nostro corpo in piccolissime quantità (15–20 mg). E’ concentrato principalmente a livello della ghiandola tiroide posta alla base del collo. La tiroide produce 2 diversi ormoni: tiroxina (T4) e triiodotironina (T3), i quali contengono iodio nella loro struttura chimica.

Funzioni e Carenza di Iodio

Quando si parla di iodio all’interno del corpo umano si parla dello iodio contenuto all’interno dei 2 ormoni tiroidei. Questi 2 ormoni svolgono un ruolo fondamentale nel metabolismo delle cellule, nell’accrescimento e nello sviluppo di diversi organi tra cui il cervello:

  • Accrescimento
  • Termogenesi (favorisce la produzione di calore e aumento il metabolismo basale)
  • Aumenta l’assorbimento intestinale e il consumo di glucosio
  • Favorisce la sintesi proteica
  • Favorisce la deposizione del calcio nelle ossa
  • Interviene nel metabolismo dei grassi e del fosforo

Nell’uomo lo sviluppo del cervello inizia durante la vita fetale e prosegue fino al terzo anno di età: un deficit di iodio in questo periodo si traduce in alterazioni dello sviluppo cerebrale con conseguente ritardo irreversibile. Carenze anche lievi, comuni in Italia, portano comunque a deficit intellettivi minori. In tutte le fasi della vita, una sua carenza, porta a manifestazioni cliniche definite disturbi da carenza iodica (cretinismo, ritardo mentale, diminuzione della fertilità).

Iodio e Gozzo

La conseguenza più nota della carenza di iodio è il gozzo cioè l’ingrandimento della ghiandola tiroide: succedere perché la ghiandola aumentando in dimensioni cerca di produrre maggiori quantità di ormoni tiroidei in carenza di iodio.

Carenza di Iodio in Italia

La carenza di questo minerale è abbastanza comune nel nostro Paese: si stima che circa 6 milioni di italiani soffrano di gozzo, cioè più del 10% della popolazione.

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Fonti Alimentari di Iodio

Lo iodio negli alimenti viene trasformato in ioduro e rapidamente assorbito. Lo ioduro è quindi o concentrato nella tiroide per la produzione degli ormoni tiroidei oppure eliminato attraverso le urine. La quantità di iodio presente negli alimenti è molto variabile: nei vegetali dipende dal terreno in cui sono coltivati, mentre negli alimenti di origine animale dipende dallo iodio assunto dall’animale con l’alimentazione. Tra gli alimenti più ricchi in iodio abbiamo: pesci di mare, crostacei, molluschi, uova, latte e carne. Quantità minori sono invece presenti nei vegetali e nella frutta. Sulla base di diversi studi scientifici tuttavia la quantità di iodio assunto con la dieta è insufficiente a coprire il nostro fabbisogno giornaliero.

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Cosa Fare per Aumentare l’Assunzione di Iodio

La soluzione è molto semplice: utilizzare al posto del sale comune il sale iodato. Sia di aspetto che di sapore il sale iodato è identico al sale comune: ogni grammo di questo sale apporta però 30 microgrammi di iodio in più (1/5 circa del fabbisogno di iodio giornaliero di un adulto).

Fabbisogno di Iodio

Lattanti90 µg
Bambini (1-10 anni)90-120 µg
Adolescenti (11-17 anni)

Maschi

Femmine

 

150 µg

150 µg

Adulti (dai 18 anni in poi)

Maschi

Femmine

 

150 µg

150 µg

Gravidanza220 µg
Allattamento290 µg

 

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In Italia la vendita di ormoni tiroidei a scopo dimagrante, in assenza di un ipotiroidismo accertato, è vietato dalla legge e può causare gravi danni alla salute.

Bibliografia
Mariani Costantini, Cannella, Tomassi; Alimentazione e nutrizione umanaIl pensiero scientifico editore
M. Giampietro; L’alimentazione per l’esercizio fisico e lo sportIl pensiero scientifico editore
LARN
Ministero della Salute (www.salute.gov.it)

Dott.ssa Chiara Cevoli