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Il Paradossale Effetto della Frutta sull’Obesità

L’obesità è una malattia multifattoriale, causata cioè da diversi fattori biologici, comportamentali e ambientali, tuttavia le cause principali che conducono a questa condizione sono:

  1. Scarsa attività fisica
  2. Alto consumo di alimenti ad elevata densità calorica per un lungo periodo di tempo

Gli effetti benefici della frutta sono noti da tantissimo tempo: il suo consumo è in grado di attenuare l’obesità e le malattie ad essa correlate (come il diabete e le malattie cardiovascolari). Inoltre da diversi studi è emerso che un elevato consumo di frutta e verdura è associato ad una diminuzione della mortalità per tutte le cause, inclusi i tumori. Viceversa un basso consumo di frutta è considerato essere uno dei principali fattori di rischio per un gran numero di malattie.

Diversi meccanismi si pensa siano alla base degli effetti anti obesità della frutta, anche se è ad oggi ancora difficile evidenziarne uno in particolare che possa spiegare perché un alimento così ricco in zuccheri semplici, come saccarosio, fruttosio e glucosio, abbia questo effetto anti obesità. È infatti ben noto che proprio un alto consumo di alimenti contenenti zuccheri semplici sia una delle principali cause di obesità e malattie correlate.

Effetti anti-obesità della frutta

  • Diminuzione introito calorico (no grassi, ↑ acqua, ↑ fibre) → Influenza negativa sull’omeostasi energetica
  • Sazietà:

- Ritarda lo svuotamento gastrico

- ↓ Attività enzimi catabolici

- ↑ Ormoni della sazietà intestinali

  • Aumenta l’assunzione di Micronutrienti (vitamine, calcio, zinco, ferro, etc.):

- Resistenza alla Leptina

- ↓ Adipogenesi

  • Aumenta l’assunzione di Fitochimici non essenziali (Resveratrolo, Naringenina, Catechine, etc.):

- ↓Stress Ossidativo

- ↓Lipogenesi

- ↑Lipolisi

- ↓Adipogenesi

- ↑Apoptosi degli adipociti

  • Trasformazione del microbiota intestinale:

- ↓Firmicudi

- ↑Batteroidi

- ↑Attinobatteri

  • Altri meccanismi sconosciuti

La frutta riduce l’assunzione di calorie

La frutta è un alimento a bassa densità energetica: non contiene grassi, è ricca in acqua e in fibre alimentari, l’esatto contrario degli alimenti processati abitualmente consumati nei paesi occidentali.

 La frutta prolunga il senso di sazietà

La sazietà è un processo fisiologico regolata da diversi segnali provenienti da molte parti del corpo. Le fibre creano un ambiente gelatinoso nell’intestino che ritarda lo svuotamento gastrico e riduce l’attività degli enzimi responsabili della digestione di carboidrati, grassi e proteine. Questa lenta digestione dei macronutrienti aumenta il tempo di comunicazione tra nutrienti e recettori (i nutrienti rimangono per un periodo di tempo maggiore nell’intestino). In questo modo è prolungata la secrezione degli ormoni intestinali della sazietà, riducendo così la sensazione di fame e quindi diminuendo il consumo di altri alimenti. Inoltre il gel prodotto dalle fibre solubili aumenta il volume degli alimenti non digeriti, riduce la quantità di calorie “estratte” dagli alimenti, diminuendo perciò l’energia totale assunta con la dieta.

I Micronutrienti della frutta influenzano i percorsi metabolici dell’obesità

I micronutrienti sono elementi essenziali richiesti in piccolissime quantità per mantenerci in salute e una loro carenza può portare a diversi problemi, inclusi disordini metabolici. Per esempio basse concentrazioni di vitamine vengono spesso riscontrate nelle persone obese, in particolare le vitamine A, E e C sono negativamente associate con accumuli di grasso e obesità centrale. Questa influenza delle vitamine sulla riduzione della massa grassa è attribuita alla resistenza alla leptina e alla soppressione di geni coinvolti nella produzione di adipociti (le cellule che formano il tessuto grasso). Oltre alle vitamine, anche i minerali sono micronutrienti fondamentali: zinco, ferro e calcio sono inversamente correlati con l’obesità (cioè gli obesi hanno spesso un deficit di questi minerali). La frutta risultando particolarmente ricca in vitamine e minerali ci aiuterebbe quindi a proteggerci dall’obesità.

I fitochimici non essenziali della frutta e i loro effetti anti obesità

Nella frutta si trovano numerosi fitochimici, sintetizzati dalla pianta soprattutto a scopo protettivo: per combattere le infezioni, per sopravvivere sotto condizioni ambientali stressanti o per proteggersi dall’eccessiva esposizione al sole. Anche se non essenziali per la nostra sopravvivenza, questi hanno dimostrato avere effetti benefici per la nostra salute diminuendo il rischio di ammalarci soprattutto di tumori, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e obesità. L’effetto anti obesità è dovuto in particolare: alla riduzione dello stress ossidativo, alla soppressione dell’adipogenesi, all’inibizione della differenziazione dei pre-adipociti, alla stimolazione della lipolisi e dell’apoptosi (morte cellulare) degli adipociti e alla limitazione della lipogenesi.

frutta-e-meccanismi-anti-obesita

Effetti della frutta sui batteri intestinali

I batteri intestinali (microbioma) di un individuo obeso sono diversi rispetto a quelli presenti nell’intestino di un individuo normopeso. Questo cambiamento è causato da diversi fattori, prima fra tutti la dieta. I principali componenti della dieta in grado di influenzare i batteri intestinali sono le fibre e i polifenoli che aumentano la percentuale di Batteroidi e Attinobatteri (abbondanti nell’intestino di individui magri) e diminuiscono la prevalenza di Firmicudi e Proteobatteri, abbondanti invece nell’intestino di individui obesi. Pertanto, l’aggiunta di frutta nella dieta spinge l’ecologia intestinale verso una condizione anti-obesità aumentando la prevalenza di batteri “magri” e riducendo quella dei batteri “obesi”.

Effetti pro obesità della frutta

  • Aumento dell’assunzione di zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, saccarosio)

- Aumento della lipogenesi

- Aumento dei trigliceridi, delle VLDL e delle LDL

- Aumento della massa grassa

  • Formato di frutta consumato (essiccata, in scatola, succhi di frutta)

- Aumento dell’assunzione di calorie

- Diminuzione della sazietà

 Frutti con effetti pro obesità

Diversi studi condotti sull’effetto della frutta sul peso corporeo hanno evidenziato che questa, assunta soprattutto sotto forma di succhi (fatti in casa o comprati), o come frutta essiccata (ad esempio le prugne secche) dimostra effetti pro obesità sugli adulti e sui bambini. Anche se la quantità di fitochimi presenti in queste preparazioni sono le stesse o in alcuni casi maggiori del frutto intero, probabilmente la maggior palatibilità, facilità di consumo e un consumo maggiore sono alla base di tale effetto. Da non dimenticare anche, per i succhi di frutta, la mancanza delle fibre e quindi l’assenza degli effetti sulla sazietà tipici della frutta intera.

La frutta aumenta l’assunzione di zuccheri semplici

L’alta concentrazione di zuccheri presenti nella frutta è uno dei principali fattori responsabili dell’aumento di peso quando si consumano elevate quantità di questi alimenti. Mangiare molti zuccheri causa un aumento del rischio di disordini metabolici, in particolare l’obesità: soprattutto gli zuccheri semplici come glucosio e fruttosio costituiscono la fonte per la sintesi di acidi grassi da parte del fegato. Questo aumenta i trigliceridi e le LDL (il colesterolo “cattivo”) nel circolo sanguigno e di conseguenza si ha un aumento del tessuto adiposo e quindi dell’obesità.

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Consumo di frutta “lavorata”

In commercio è possibile trovare frutta trasformata disponibile in diverse forme: essiccata, in scatola, succhi di frutta, ect. I succhi di frutta pur contenendo gli stessi nutrienti presenti nella frutta fresca, sono caratterizzati da una significativa riduzione delle fibre che diminuiscono il senso di sazietà e aumentano la fame, contribuendo ad un’assunzione maggiore di alimenti. Le conserve di frutta contengono invece un’elevata quantità di zuccheri semplici aggiunti per migliorarne sapore e/o conservazione, aumentando quindi l’apporto calorico. La frutta essiccata invece a causa del contenuto trascurabile di acqua, trasforma il frutto in un alimento ad alta densità energetica rispetto al frutto intero.

Quindi, i frutti trasformati contengono più zuccheri, meno fibra e/o meno acqua, rendendo l’alimento ad alta densità energia rispetto alla frutta intera e fresca: sostituendo la frutta intera con qualsiasi tipo di prodotto trasformato si potrebbe avere un possibile contributo all’obesità.

Fonte

S. P. Sharma, H. J. Chung, H. J. Kim and S. T. Hong – Paradoxical Effects of Fruit on Obesity. Nutrients 2016, 8, 633; 14 October 2016

Dott.ssa Chiara Cevoli

 

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