Non Posso Mangiare più Niente?

///Non Posso Mangiare più Niente?

Non Posso Mangiare più Niente?

Sembra ormai che tutto faccia male, ma come stanno realmente le cose?

Se pensate così sbagliate. Si possono mangiare tantissimi alimenti. Una categoria sola di alimenti non si può mangiare, quella dei cibi industriali. Tutto il resto si: qualcosa di più, qualcos’altro di meno, ma comunque tutto.

In verità l’uomo da sempre mangia “il resto” e da relativamente pochissimi anni ciò che non dovrebbe mangiare. Andiamo con ordine e cerchiamo di capire cosa è successo.

In Italia il primo supermercato apre nel 1957 a Milano (in America alla fine degli anni ’40 erano più di 30mila); prima di allora non esisteva la “spesa grande” quella che serve alle famiglie a riempire il frigorifero per tutta la settimana. La spesa era giornaliera, al mercato o nei piccoli negozi di quartiere: ad esempio negli anni Cinquanta il latte si comprava sfuso. Con i supermercati si diffuse l’uso del carrello: uno “spazio” da riempire fino all’orlo di ciò che serve ma anche di ciò che non serve, l’importante è che sia pieno.

Dopo Milano molte altre città seguirono il suo esempio: Torino, Roma, etc. Nel 1957 succede anche un’altra cosa, nasce il carosello: brevi filmati seguiti da messaggi pubblicitari. È un caso? Per la prima volta tramite la televisione è promosso l’acquisto di prodotti sulla base della loro marca e non più sulla base del rapporto di fiducia tra la casalinga e il negoziante. Detto in parole povere la televisione, quindi gli spot commerciali, quindi l’industria alimentare iniziano a guidare i nostri consumi e a produrre in base ai nostri gusti. Perché se è vero che da una parte la pubblicità ci guida è anche vero che dall’altra se noi un prodotto non lo compriamo dopo qualche tempo non viene più immesso sul mercato.

L’industria alimentare ha quindi capito che gli alimenti molto dolci o molto salati o molto grassi, con molto cioccolato, sono quelli che vendono di più, sono quelli che piacciono. Ha capito che se si aggiunge zucchero ai cereali i bambini ne mangiano di più, se si aggiunge sale ai prodotti da forno sono più buoni. L’industria alimentare sa che i colori possono rendere i cibi più o meno appetibili, sa che i prodotti più si conservano, più sono considerati comodi dalle famiglie prese dalla frenesia della loro vita. È stata capace di allontanarci da tutte quelle abitudini che neanche un secolo fa erano il cardine della famiglia.

Il pranzo della domenica si è spostato all’interno dei grandi centri commerciali, spesso nei fast food, per comodità o forse perché così i bambini mangiano senza fare capricci, così i bambini sono contenti. Ma dimentichiamo che i bambini non sono in grado di capire cosa gli fa bene e cosa gli fa male, quali sono i loro fabbisogni da soddisfare, cosa è giusto o sbagliato mangiare.

Abbiamo delegato le nostre scelte alimentari ai produttori: ma non c’è nulla di più sbagliato. Il fine del produttore è la vendita, non la tutela della salute. Producono solo in nome del denaro, non per altri fini o scopi.

Dagli anni Sessanta è perciò iniziato il grande boom dei prodotti industriali: merendine, snack, bibite, pasti già pronti. Contemporaneamente a questo boom, gli scienziati hanno continuato a studiare gli effetti dell’alimentazione e degli alimenti sul nostro corpo. Sono partiti gli studi di popolazione: in pratica in questi lavori vengono seguiti negli anni grandi gruppi di persone, ai quali è valutata l’alimentazione e lo stile di vita in generale mediante la compilazioni di questionari. E sono questi lavori che ci hanno permesso di capire meglio il rapporto alimenti-salute. Perché in questo modo è possibile comprendere a quali comportamenti sono associate determinate malattie, l’obesità, la durata media della vita e la qualità della stessa. Quello che è uscito fuori è abbastanza chiaro, ed è stato ribadito pochi giorni fa nel nuovo Codice Europeo Contro il Cancro:

 

ALIMENTI Benefici per la Nostra Salute

ALIMENTI da Consumare con Moderazione

Cereali integrali

Carni

Pasta di grano duro

Salumi

Legumi

Formaggi

Verdure non amidacee

Burro

Olio di oliva

Margarine

Frutta

Patate

Semi oleaginosi

Zucchero

Pesce

Dolciumi

 

La maggior parte degli alimenti acquistati al supermercato, che riflettono quindi alimenti che consumiamo in grandi quantità e giornalmente, si trovano nella parte destra della tabella, tra gli alimenti che andrebbero consumati con estrema moderazione, solo occasionalmente. Ecco perché in molti pensano che non si possa mangiare più niente, in realtà siamo davanti ad una scelta infinita di alimenti. Molto più ricca di quella che avevano a disposizione i nostri nonni.

Come dobbiamo comportarci?

Prima di tutto riprendete l’abitudine a comprare, soprattutto frutta e verdura, giornalmente da piccoli rivenditori. Lasciatevi consigliare, guidare nelle scelte, fatevi dire come cuocere le verdure, come esaltare il loro sapore. I contadini e le piccole aziende agricole fortunatamente esistono ancora e le persone che vi lavorano sono una grandissima fonte di saggezza, fate tesoro dei loro consigli. Non tutto oggi può essere comprato direttamente dal produttore, per il resto che supermercato sia, ma non fatevi abbindolare dai finti consigli televisivi. Preparate una lista della spesa, leggete le etichette ricordando le preziosa regola: se ha più di 5 ingredienti non si compra. Pensate a ciò che i vostri nonni da ragazzi mangiavano e potevano trovare nei negozi e comprate solo quello, il resto come potete ben immaginare non serve. Non lasciatevi incantare da alimenti aggiunti di vitamine e minerali: per chi segue una dieta sana (vedi tabella sopra) non sono necessari, anzi troppe vitamine, soprattutto alcune, hanno effetti negativi sul corpo come è negativo un effetto dato dalla loro carenza. E soprattutto informatevi, informate, è l’arma più potente per tutelare la vostra salute che avete a disposizione. In ultimo ricordate che abbiamo noi il coltello dalla parte del manico: se non compriamo più ciò che oggi riempie i supermercati, domani saranno pieni di altro, di quello che noi abbiamo deciso di mangiare per vivere sani più a lungo.

Vi lascio con un brevissimo intervento del professor Franco Berrino, esperto di alimentazione e tumori, di qualche anno fa alle Invasioni Barbariche.

Dott.ssa Chiara Cevoli

By | 2014-11-29T09:29:46+00:00 dicembre 9th, 2014|Categories: Cibi Commerciali|Tags: , , , , |0 Comments

Leave A Comment