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Biscotti Galbusera “Ricchi di Fibre”: ma le Fibre?

Negli ultimi anni hanno invaso le corsie dei supermercati: parlo degli alimenti “salutari”, quelli cioè ricchi in fibre, poveri in grassi, senza zucchero, light, e chi più ne ha più ne metta.

Quanto sono salutari realmente? Per caso mi sono imbattuta nella linea della Galbusera “Ricchi di Fibre”:

 “Una linea pensata in modo particolare per le persone che vogliono restare in forma o hanno l’intestino “pigro”. La presenza di fibre, infatti, aumenta il senso di sazietà e, inoltre, contribuisce a mantenere una normale funzionalità intestinale.”

Così recita la pagina del sito dei biscotti. Quindi in pratica si scelgono per: rimanere in forma, aumentare la sazietà e la funzionalità intestinale.

Vediamo ora se in base agli ingredienti le promesse sono rispettate.

TURCO -Biscotti frollini con farina di frumento integrale ricchi di fibre

Biscotti Galbusera “Ricchi di Fibre”: ma le Fibre?Ingredienti: Farina di frumento, farina di frumento integrale 20%, oli vegetali non idrogenati (palma, mais), zucchero, burro, estratto di malto d’orzo, uova fresche, latte scremato in polvere, sciroppo di glucosio-fruttosio, fibra alimentare (Inulina) 2%, agenti lievitanti (carbonato acido di sodio, carbonato acido di ammonio), sale marino integrale, aromi.

PIÙ INTEGRALI -Biscotti frollini integrali ricchi di fibre

Biscotti Galbusera “Ricchi di Fibre”: ma le Fibre?Ingredienti: Farina di frumento integrale 50%, oli vegetali non idrogenati (palma, mais), zucchero di canna integrale 10%, sciroppo di glucosio-fruttosio, farina di mais, fibra alimentare (inulina) 3%, albume d’uovo, latte scremato in polvere, germe di frumento 2%, miele, agenti lievitanti (carbonato acido di sodio, carbonato acido di ammonio, difosfato disodico, fosfato monocalcico), sale marino integrale 0,4%, aromi.

COL CUORE FROLLINO -Biscotti frollini integrali con fibre di cereali

Biscotti Galbusera “Ricchi di Fibre”: ma le Fibre?Ingredienti: Farina di frumento integrale 40%, fiocchi di avena 25%, zucchero di canna grezzo, olio di mais 14%, fibre di cereali (orzo, avena) ricche in betaglucani 5%, sciroppo di glucosio-fruttosio, agenti lievitanti (carbonato acido di sodio, carbonato acido di ammonio), sale marino integrale.

Su tutte le confezioni della linea è ben in mostra un marchio che recita “Percorso Salute”. Se tutto questo fosse vero, forse gli ingredienti dovrebbero essere diversi.

  • Il numero degli ingredienti è forse eccessivo in tutti e 3 i biscotti.
  • Nei primi due tipi troviamo l’ormai onnipresente olio di palma i cui effetti negativi sulla salute sono ad oggi ben noti.
  • Anche se prodotti dolci, contengo tutti sale: che nell’ottica di una sana alimentazione andrebbe ridotto se non addirittura eliminato.
  • Veniamo ora all’ingrediente che tra tutti mi ha lasciata più perplessa: lo sciroppo di glucosio-fruttosio. Tutti e 3 lo contengono. Questo ingrediente è additato come una delle cause dell’obesità infantile e dell’epidemia di diabete di tipo II nei paesi occidentali. Il fruttosio, nella forma contenuta nello sciroppo, può causare coliche, danneggia il fegato ed aumenta la sintesi di grassi a livello epatico.

Ultima cosa: sono pubblicizzati soprattutto per l’elevato apporto in fibre, sicuri che sia così?

Col cuore frollino -3 biscotti (18,9 gr)

Pane Integrale 30 gr

1 Mela (150 gr)

Kcal 84

Fibre 1.8 gr

Kcal 77

Fibre 1.7 gr

Kcal 67.5

Fibre 3 gr

Se vi servono più fibre mangiate una mela e lasciate i biscotti al supermercato.

Questi alimenti rappresentano forse uno dei più grandi paradossi della moderna alimentazione.

 

Dott.ssa Chiara Cevoli

8 Responses to Biscotti Galbusera “Ricchi di Fibre”: ma le Fibre?

  1. Raffaele Chiodin Rispondi

    31 marzo 2015 at 14:31

    Benissimo. Quindi secondo la dottoressa noi dovremmo andare in quegli squallidi supermercati bio che in provincia peraltro latitano e comprare oscuri biscotti di oscure Marche di oscuri produttori ma virtuosi che fanno bene? Citi nel suo articolo biscotti secondo lei buoni acquistabili nei supermercati. Non abbiamo tempo di star dietro alle precisazioni della dottoressa. Grazie

    • Chiara Cevoli Rispondi

      7 aprile 2015 at 11:22

      Non sono solita consigliare biscotti ne utilizzarli (ad eccezione di quelli fatti in casa senza zucchero)

  2. luigi cogliati Rispondi

    5 luglio 2015 at 18:30

    Cosa ne dice del pane (artiginale) raffermo a colazione?

    • Chiara Cevoli Rispondi

      8 agosto 2015 at 8:41

      penso che sia un’ottima scelta soprattutto se integrale!

  3. biscottologo Rispondi

    7 dicembre 2015 at 14:09

    Salve, ci andrei cauto con gli studi fatti negli USA, perché là mangiano schifezze in quantità industriali e non sarà certo la minina percentuale di sciroppo di glucosio-fruttosio a determinare l’obesità di chi mangia i biscotti, che sono sempre alimenti da assumere in quantità modidca.
    La presenza di fibre e comunque di farina meno raffinata rispetto alla OO, rallenta “l’assimilazione” degli zuccheri.
    Certo più ingrendienti semplici ci sono meglio è, ma ricordiamoci che parliamo di prodotti industriali di lunga conservazione (che hanno standard igienici ben superiori a qualsiasi preparazione domestica).

    Infine..per quanto riguarda la tabella con la mela..si parla di mela intera con tanto di buccia e qualche pesticida :->> che poi la fibra non a tutti fa bene .

    • Chiara Cevoli Rispondi

      7 dicembre 2015 at 14:17

      le fibre fanno bene a tutti, sono le quantità che vanno valutate caso per caso. gli sciroppi al contrario non andrebbero consumati visto che altro non sono che un ingrediente utile solo all’industria alimentare

  4. biscottologo Rispondi

    8 dicembre 2015 at 14:50

    buongiorno…mm secondo me chi ha determinate patologie a carico del colon con le fibre deve stare un po’ attento. Circa gli ingredienti industriali…è il solito bilanciamento di pro e contro. Lo sciroppo di glucosio-fruttosio, nei casi qui riportati, serve per dare una certa resistenza/compattezza ai biscotti (che difatti sono relativamente di scarso spessore e poco pesanti). Una volta non si usava questo sciroppo…nelle confezioni si trovavano tanti biscotti rotti. L’alternativa era aumentare lo spessore aumentando quindi il valore energetico (zuccheri e grassi compresi) del singolo biscotto. Questo sciroppo (che non sempre deriva dal mais) risolve il problema pratico ed è usato in percentuali, forse non trascurabili, ma comunque minime. Se faccia bene o male è soggettivo e dipende dalla quantità totale assunta durante la giornata.
    I biscotti qui testati non hanno alcuna peculiarità salutistica (in genere i biscotti non lo sono) ma , rispetto a tanti della concorrenza, in ambito di prodotti industriali di largo consumo sono più che accettabili (classifica 1 col cuore, 2 turco, 3 più integrali)

  5. Gabriele Rispondi

    16 maggio 2016 at 15:00

    Occhio con i confronti. Ricordiamo che le mele come fibre alimentare annoverano soprattutto le pectine, i biscotti citati nell’articolo come fibra solubile contengono inulina. Diciamo che la tematica della Fibra Alimentare è spesso confusa dal consumatore medio, anche perchè diversi sono gli effetti riconosciuti in letteratura alle diverse frazioni fibrose. Bisognerebbe fare più chiarezza in primis in etichetta, e poi formare il consumatore riguardo i diversi effetti di ogni frazione fibrosa.

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