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Alcool: false credenze e come comportarsi

L’alcol ha sempre fatto parte della storia dell’umanità: ad esempio, in tutte le religioni possiamo trovare indicazioni sulla necessità di astenersi dall’uso di alcol; sempre, oppure in certi periodi dell’anno. In Europa circa un giovane su quattro, di età compresa tra i 15 e i 29 anni, muore a causa dell’alcol, che rappresenta il primo fattore di rischio per invalidità, mortalità prematura e malattia cronica tra i giovani (è causa di almeno 60 malattie). L’alcol è una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena e con una capacità di indurre dipendenza superiore alle sostanze o droghe illegali più conosciute. Pur apportando circa 7 Kcal per grammo, non è un nutriente ed il suo consumo non è utile all’organismo o alle sue funzioni; risulta invece fonte di danno diretto alle cellule di molti organi nonché al sistema cardiovascolare, contribuendo all’innalzamento della pressione arteriosa e facilitando la comparsa di vari tipi di cardiopatia.

come comportarsi, curiosità

Curiosità sull’alcol

L’alcol, contrariamente a quanto si ritiene, non è uno stimolante, ma un deprimente del sistema nervoso centrale: la sensazione di stimolo che si prova è solo apparente, in quanto l’alcol deprime una parte del nostro sistema nervoso, per cui si hanno sensazioni mentali apparentemente più pronte, sicure e lucide, in realtà meno efficienti e meno articolate. Inoltre, a causa dell’effetto vasodilatatorio, i vasi della cute si riempiono di sangue, la pelle si arrossa, e si riscalda. Questa sensazione di calore conduce facilmente ad abusare di alcolici, specialmente d’inverno, e induce la convinzione che l’alcol riscaldi. In realtà tale convinzione è falsa perché la cute, riscaldandosi per effetto della vasodilatazione, disperde calore, portando di conseguenza ad un raffreddamento delle parti interne del corpo: infatti, il meccanismo fisiologico di protezione dal freddo è la vasocostrizione cutanea, che impedisce, appunto, la dispersione di calore. Tradizionalmente le bevande alcoliche vengono impiegate per combattere la febbre e il raffreddore: è vero che l’alcol disperde il calore corporeo, ma per abbattere la febbre bevendo bisognerebbe raggiungere dosi vicine a quelle che causano il coma. Ancora, non è vero che le bevande alcoliche dissetino ma, al contrario, disidratano poiché l’alcol richiede una maggior quantità di acqua per il suo metabolismo. Rilevanti sono anche le note interferenze che intervengono fra l’alcol e numerosi farmaci, interferenze che possono provocare reazioni indesiderate, a volte anche gravissime, nonché riduzione o potenziamento degli effetti dei farmaci assunti.
In conclusione: chi sta bene, gode di buona salute, non è in sovrappeso e desideri concedersi il piacere di consumare bevande alcoliche, deve usare l’accortezza di farlo durante i pasti e in misura moderata, dando comunque la preferenza alle bevande con basso tenore alcolico (vino e birra). Nell’infanzia, nell’adolescenza e le donne in gravidanza e in allattamento dovrebbero evitare del tutto l’uso di bevande alcoliche.

Dott.ssa Chiara Cevoli
Biologo Nutrizionista

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